...Il tempo trascorreva come le note del disco, un secondo dietro l'altro.All'improvviso notai un dettaglio che prima mi era sfuggito, e ne rimasi quasi sconvolto: ai sui piedi, lontane poche decine di centimetri, c'erano le mie manette, aperte, poste in ordine perfetto, allineate, pronte. Erano li che mi guardavano, come se volessero dirmi: "Hai tanto sognato e immaginato questo momento...usaci...adesso!"

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